Novena di Pentecoste – Terzo giorno: Lo Spirito Santo ci guida alla conversione

Novena di Pentecoste – Terzo giorno: Lo Spirito Santo ci guida alla conversione

Novena di Pentecoste – Terzo giorno: Lo Spirito Santo ci guida alla conversione

Vieni Santo Spirito, vieni per mezzo dell’intercessione del cuore Immacolato di Maria, Tua amatissima sposa!

Dal Vangelo di Giovanni 3,1-8

1 C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. 2 Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». 3 Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». 4 Gli disse Nicodèmo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». 5 Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. 7 Non ti meravigliare se t’ho detto: dovete rinascere dall’alto. 8 Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito».

Dalla Regola di vita e Costituzioni delle Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo:

Paragrafi: 30,31,35,36,37

Vocazione e missione

Lo Spirito Santo conferisce doni speciali ai fedeli “distribuendoli come vuole”, in maniera tale che, ciascuno secondo la grazia ricevuta, possa metterli anche al servizio degli altri, e siano essi stessi come buoni dispensatori della multiforme grazia di Dio (AA. 3-1339) giovando all’edificazione di tutto il corpo nella carità (cf Ef 4,16; AA. 3-1339).   Dall’accettazione di questi carismi, anche di quei più semplici, nasce in beneficio d’ogni fedele il diritto e il dovere di esercitarli per il bene degli uomini e l’edificazione della Chiesa, dentro della Chiesa e del mondo, nella libertà dello Spirito Santo, che “soffia dove vuole” (cf Gv 3,8; AA. 3-1388).

L’indole o il carisma delle Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo e di coloro che vivono la stessa spiritualità, trovano la sua ragione di essere nello stesso carisma teresiano. L’esperienza che lo Spirito Santo diede a Teresa per fortificare la preghiera e la consacrazione delle Suore in una vita austera di penitenza, silenzio e preghiera, nella clausura, lo diede anche alle Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo, alla luce del Vangelo di Lc 4,18ss, per contemplare il Signore e avviarsi a servizio di Dio e dei fratelli.

La vocazione e la missione delle Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo è un dono dello Spirito Santo per loro e per la Chiesa (cf LG 43), poiché sono invitate dal Signore a vivere l’intima e misteriosa unione con Dio (V 8,5), nella preghiera e nell’immolazione per la stessa Chiesa. Vivendo la contemplazione del mistero del Dio Uno e Trino, saranno in grado di raggiungere la pienezza della vita in Cristo e di aprirsi all’abbondanza dei doni e carismi dello Spirito Santo (cf Vita Cons. 20).

Metteranno tutti i doni, della natura e della grazia con amore, umiltà e fedeltà, a servizio dei fratelli, perché siano evangelizzati e raggiungano la salvezza. Perciò si compromettono a:

  1. Vivere la sequela di Cristo, servendolo fedelmente, deponendo solo in Lui la speranza della salvezza e il fondamento dell’obbedienza in spirito di fede, con retta coscienza, cuore puro e povero (Regola Primitiva di Sant’Alberto).
  2. Perseverare nella ascesi cristiana, piene di amore, dedicando la vita alla preghiera e al lavoro, ricordandosi che dovranno mangiare il pane con il sudore della faccia (Gen 3,19), e ciò che dice San Paolo “chi non vuol lavorare neppure mangi” (cf 2 Tes 3,7-12; e Regola Primitiva).
  3. Creare comunione di Vita per mezzo di uno stretto rapporto fraterno e comunione delle proprietà (cf Vita Cons. 45).
  4. Fomentare la comunione di Vita ecclesiale, strettando i lacci d’amicizia e fortificando lo spirito apostolico con le autorità della Chiesa locale.

 

Meditazione: “Fuoco di Pentecoste” – Edith Stein

Non sei tu la dolce manna che dal cuore del Figlio fluisce nel mio, cibo degli angeli e dei santi? Egli, che si levò dalla morte alla vita, ha risvegliato anche me ad una vita nuova dal sonno della morte e mi dà una nuova vita di giorno in giorno, e un giorno la sua pienezza mi sommergerà, vita dalla tua vita- tu stesso: Spirito Santo- Vita eterna.

 

Proposito: Divino Spirito Santo, dolce ospite dell’anima mia, rivestimi dal dono del consiglio affinché la mia vita sia guidata da te.

Preghiera finale:

Luce brillantissima, illumina dentro noi, le nostre oscurità. Canto dolcissimo, mormora la verità nel nostro interiore e insegnaci a non confondere la tua voce. Spirito Santo, vieni e apri gli orecchi dei nostri cuori affinché possiamo ascoltare e rispondere con parresia alla tua voce che parla con soavità nel nostro interiore. Balsamo profumato, avvolgici, sommergici, e mai più saremo gli stessi. Senza il tuo aiuto, Signore Spirito Santo, ci perdiamo da noi stessi e dagli altri  e viviamo il disorientamento del nostro proprio io. Dentro di te, conducici al bene.

Litanie allo Spirito Santo

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