Nel proprio silenzio rivedo la mia esistenza

Nel proprio silenzio rivedo la mia esistenza

Nel proprio silenzio rivedo la mia esistenza

Viviamo in un mondo in cui non si riesce a fare silenzio, anzi, dove si ha paura del silenzio, perché ancora non si è scoperta la sua bellezza. Il silenzio non è semplicemente mutismo, uno stato di depressione o tristezza: silenzio è la libertà di un cuore orante.

 

Nel proprio silenzio rivedo la mia esistenza!  Silenzio è memoria che si fa nei confronti di Dio, cioè, riconoscere la sua presenza in tutti i momenti della nostra vita, riconoscere che da sempre ci ha guidato, e continua a guidarci, con la sua destra, perché Dio è Onnipresente.

 

Questo atto di rivedere l’esistenza rispetto al Creatore, deve provocare in noi un’immensa gratitudine per Lui, che ci ha amato, anzi, che ci ama, con amore eterno. Riconosciamo chi è Dio e chi siamo noi: Dio tutto bontà, perdono, Padre; io miseria, peccato, figlio. Ma Dio non si ferma a queste definizioni, egli va oltre e ci accoglie per trasformarci ogni volta che noi ci abbandoniamo nelle sue mani.

 

Non dobbiamo avere paura di rileggere la nostra vita, il nostro passato, anche quando questa è stata fatta di momenti difficili e di sofferenza, perché nella presenza di Dio tutto cambia in un eterno ringraziamento.

 

Suora Carmelitana di Squillace

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